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Strumentazione e Tecnica
L’esecuzione dell’isteroscopia necessita di quattro elementi: sorgente
di luce, mezzo di distensione della cavità uterina, sistemi ottici
e apparecchiatura video. Nella nostra esperienza e’ stato utilizzato sia
l’isteroscopio di Hamou II che il miniisteroscopio di Bettocchi (2.9 mm)
e il mezzo di distensione gassoso (CO2) e’ stato erogato con
un isteroinsufflatore a controllo digitale della pressione e del flusso,
con una erogazione di 30-50 ml/min , ottenendo una pressione endouterina
di 100 mmHg. La sorgente luminosa e’ stata rappresentata da un generatore
a luce fredda con potenza di 250 Watt. L’immagine endocavitaria e’ stata
trasferita tramite telecamera su un monitor collegato al videoregistratore
per archiviare i dati, utilizzabili ai fini scientifici e medico-legali.
Le biopsie endometriali sono state eseguite ambulatorialmente con la cannula
di Novak e in sedazione con minicurette.
L’esame puo’ essere effettuato in qualsiasi momento del ciclo, tranne
nei giorni del flusso mestruale. E’ comunque preferibile eseguirlo nella
fase proliferativa in quanto il muco cervicale e’ chiaro, trasparente,
e l’istmo risulta più distensibile, rendendo la tecnica di facile
esecuzione. In questa fase del ciclo mestruale la mucosa endometriale si
presenta di spessore diminuito, permettendo uno studio morfologico accurato.
Dopo aver controllato il funzionamento degli strumenti e posizionato lo
speculum si deterge la portio con soluzioni non schiumogene e si introduce
l’isteroscopio nel tratto prossimale del canale cervicale senza pinzare
il labbro anteriore del collo; il pinzamento del collo uterino e’ spesso
una manovra traumatica responsabile di complicanze come il riflesso vagale,
quindi va preferibilmente evitata. L’esame prosegue con manovre delicate
superando il canale cervicale e sotto visione diretta l’ottica viene introdotta
fino all’orifizio uterino interno dove si rileva una azione sfinteriale
dello stesso, quindi il mezzo gassoso distende la cavita’ uterina. La visione
panoramica permette di valutare le dimensioni, la morfologia, presenza
di eventuali neoformazioni, setti e sinechie. Lo studio della mucosa endometriale
include la valutazione di: spessore, consistenza, colore, vascolarizzazione,
numero e dimensione degli sbocchi ghiandolari, tutti elementi importanti
per valutare l’aspetto funzionale dell’endometrio. Infine, si valuta la
morfologia degli osti tubarici e la loro funzionalita’. Al termine dell’esplorazione
della cavita’ uterina l’isteroscopio si retrae lentamente e in maniera
retrograda si rivaluta con attenzione il canale cervicale.
Durante l’esecuzione dell’isteroscopia ambulatoriale e’ molto utile
colloquiare con la paziente per controllare lo stato d’ansia e per avere
informazioni sull’insorgenza di sintomi come nausea, vertigini, sudorazione
profusa, spie di una reazione vagale. Al termine dell’esame, dopo aver
eseguito il prelievo endometriale e’ utile controllare la frequenza cardiaca
e mantenere la paziente in posizione clinostatica per alcuni minuti.
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