Isteroscopia diagnostica ambulatoriale: studio preliminare

Discussione e Conclusioni

L’isteroscopia ha modificato radicalmente l’approccio diagnostico a numerose patologie intrauterine. Attualmente, grazie ai progressi registrati in campo tecnologico e al perfezionamento degli strumenti con la riduzione dei diametri delle ottiche, l’indagine presenta requisiti che la rendono praticabile in ambulatorio senza la necessita’ di ricorrere ad alcuna anestesia. In mani esperte è una tecnica semplice, scarsamente invasiva, ripetibile. Il rischio di complicanze è ridottissimo ( nelle casistiche degli isteroscopisti esperti dello 0.3%).

Nello studio preliminare condotto, l’insorgenza di sintomi legati alla stimolazione vagale è stata riscontrata in 1 caso (1.66%), mentre in 1 caso è stata sospettata una perforazione uterina, e l’esame è stato interrotto.
Il collocamento dell’isteroscopia in ambulatorio non riduce l’accuratezza diagnostica della tecnica ma ne migliora il rapporto costo/beneficio per la paziente e per la struttura sanitaria. Con l’ausilio della nuova strumentazione (isteroscopi di ridotto diametro 3mm) l’esecuzione ambulatoriale dell’isteroscopia è possibile nella maggioranza dei casi; il ricorso all'anestesia si rende necessaria in pochi casi di stenosi del canale cervicale serrata e/o dolore pelvico. Le tecniche tradizionali cieche utilizzate in passato per la definizione della patologia endocavitaria, spesso ancora diffuse, non permettono la diagnosi di lesioni focali e presentano una alta percentuale di falsi negativi (10-25%). Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) rappresenta la sintomatologia che trova la piu’ frequente indicazione per l’isteroscopia. Dalle casistiche di molti Autori (Baggish, Mencaglia, Gubbini) e anche dal presente studio si evince come, in una percentuale variabile dal 40 al 70% le lesioni focali (polipi, miomi) siano responsabili delle AUB.

L’isteroscopia diventa un’indagine indispensabile nella definizione della morfologia, delle dimensioni e della sede di tali lesioni, consentendo la programmazione di un successivo intervento operativo peristeroscopico. In tutti i casi l’esame isteroscopico deve essere accompagnato dal prelievo istologico anche se nei casi di marcata atrofia endometriale il materiale prelevato potrebbe risultare insufficiente ai fini diagnostici.

Tutte queste considerazioni sottolineano l’importanza dell’isteroscopia nella diagnosi della patologia endouterina. Inoltre, la diffusione della tecnica ambulatoriale renderà progressivamente obsolete tutte le metodiche diagnostiche cieche, evitando l'overtreatment di alcune condizioni cliniche come il sanguinamento uterino anomalo, con beneficio per le pazienti e anche per le strutture sanitarie.